Lillà e Bandiera, protagonisti di una tenera e ardente storia d’amore, vivono a Troia, città mitica e immaginaria, sintesi di tutte le metropoli moderne. Luogo di illusioni e promesse – successo, guadagni, progresso, libertà, emancipazione dal lavoro della terra e dall’incubo della fame – Troia appartiene al sud e al nord del mondo, al suo ovest e al suo est: ricca per i ricchi e i potenti, povera e inospitale per i poveri e i ridondanti, segmentata, labirintica, feroce. Discendenti dei contadini e dei montanari che a metà del secolo scorso hanno lasciato il loro luogo d’origine in cerca di lavoro, Lillà e Bandiera sono nostri contemporanei, ma la città-sirena non li prevede e non offre loro sopravvivenza. Lievi come farfalle, abitano per un istante il tempo della Storia e svaniscono trattati come scarti dal sistema, consolati dal loro amore. Come ha scritto Anthony Burgess, Lillà e Bandiera “conclude magistralmente” la trilogia Nel loro lavoro, che Berger ha dedicato ai migranti, ai senza terra e ai senza tetto del villaggio globale. Un amoroso, audace atto narrativo, in cui – riprendendo le parole di Michael Ondaatje – si sente “la voce di Isaia e Geremia, ma anche la compassione del Nuovo Testamento”.
LUOGO
Piazza Dante Alighieri
in caso di maltempo Biblioteca, piazza Dante Alighieri